GLI INDIFFERENZIATI
Fiaba tragicomica dei nostri tempi
di Gennaro Di Leo e Carlo Pernigotti
In scena a Villa Bertelli lo spettacolo presentato in conferenza stampa alle Stanze del Teatro Guglielmi di Massa e già rappresentato al Teatro Guglielmi, al Teatro degli Animosi di Carrara e al Teatro della Rosa di Pontremoli, con il patrocinio della Provincia di Massa e Carrara, dei Comuni di Massa, Carrara, Pontremoli e Montignoso, e con il sostegno di ERSU.
L’idea è quella dell’allestimento di uno spettacolo teatrale dedicato alle scuole, che mette in scena una rappresentazione allegorica della crisi ambientale contemporanea e affronta il tema urgente e attuale dell’inquinamento, della responsabilitĂ e dell’indifferenza umana nei confronti dell’ambiente, denunciando come la mancanza di attenzione alla raccolta differenziata abbia conseguenze negative sulla salute dell’uomo e del pianeta, prospettando la necessitĂ di un cambiamento radicale per garantire un futuro sostenibile, richiamando l’attenzione sulla responsabilitĂ individuale e proponendo un messaggio di speranza, nonchĂ© di impegno civico, per la salvaguardia dell’eco-sistema e della vita stessa.
Ad incarnare la coscienza ecologica delle nuove generazioni è la protagonista, Zoe: preoccupata per la salute della madre e desiderosa di comprendere le cause della grave malattia, la ragazza si ritrova a fare i conti con le conseguenze dei comportamenti umani in un viaggio nella discarica (luogo simbolo del degrado ambientale) che si configura come un percorso di consapevolezza e di crescita personale mediante il quale scoprire la complessitĂ del problema dei rifiuti e l’importanza della differenziazione. Dopo un prologo, in cui Caos e Natura discutono sull’indole distruttiva dell’umanitĂ , un anchorman presenta in TV un documentario che descrive la cittĂ di Leonia (tratta da “Le cittĂ invisibili” di Italo Calvino, libro pubblicato nel 1972, che la descriveva minacciata dall’immondizia per riflettere giĂ allora sull’urgente problema della questione dei rifiuti) e che qui rinasce come contesto ideale per amplificare e universalizzare il messaggio di consapevolezza ambientale, rendendolo applicabile a qualsiasi realtĂ urbana contemporanea. il testo mette in luce – attraverso dialoghi tra personaggi che incarnano le diverse tipologie di rifiuti e raccontano le proprie storie, intrise di humor e malinconia – le conseguenze dell’indifferenza umana nei confronti dell’ambiente e l’urgenza di adottare comportamenti responsabili. Contro il modello incarnato da Sacco Nero, il boss della discarica e principale antagonista, che rappresenta l’egoismo dell’uomo e la miopia della societĂ , si schierano i materiali di scarto, i quali, ispirati dal passato, decidono di organizzare una protesta di ribellione al suo sistema e alla sua BlackTheory, la filosofia con cui egli professa il consumo sfrenato e una felicitĂ illusoria. Lo sciopero ha successo: gli oggetti, rifiutandosi di funzionare, paralizzano Leonia; i cittadini comprendono la gravitĂ della situazione; Sacco Nero, abbandonato da tutti, è costretto a fuggire; la città è liberata, la discarica è chiusa e al suo posto istituito un grande centro di raccolta differenziata.
