Per usufruire al meglio dei nostri servizi registrati quiLOGIN

Semi

SCHEDA DEL PROGETTO

Presentazione

Lo spettacolo racconta di un parco pieno di bambini, persone, api, foglie, corse…. e di un bellissimo parco che, misteriosamente, si riduce di giorno in giorno.
Troverete sulla scena una piccola e colorata aiuola: è quel che resta del parco. I personaggi che lo “abitano” sono eroi-comuni che, con piccole azioni, cercano di salvarlo. Lottano per il parco e per i loro bambini, ma soprattutto per un bisogno di natura che non deve essere negato a nessuno. Non hanno armi, ma terra e semi.
“Uno spettacolo godibile e utile anche per i più grandi, portatore di un bel messaggio (per certi versi davvero necessario) per un pubblico da educare non solo al rispetto per l’ambiente, ma anche alla complessità che questo comporta. Buoni semi per i bambini, come quelli trovati con il tesoro e da cui rinascerà il parco che abbiamo visto sparire sotto i nostri occhi.” (Andrea Balestri, Lo Sguardo di Arlecchino).
Dopo lo spettacolo gli alunni verranno coinvolti in una sessione di Teatro Forum.
I temi emersi nella messa in scena fungeranno da “attivatori” e alcuni dei giovani spettatori saranno coinvolti e invitati ad interagire su tematiche quali:

  • la responsabilità individuale e il bene comune;
  • i pericoli e le conseguenze dell’agire in maniera “furba”;
  • il rispetto dell’ambiente e le regole per una civile convivenza;
  • le possibilità, il risparmio e i vantaggi dell’essere virtuoso come cittadino attivo.

Sinossi

Uno dei personaggi della nostra storia entra con una sedia, si siede e lascia che il vento, con dolcezza, lo accarezzi. Respira aria buona, quasi da mangiare. Possiamo immaginare davanti a lui delle montagne, il mare, un prato pieno di fiori. A volte noi abbiamo la fortuna di essere come quel signore. E guardiamo le stelle e saltiamo in un prato, scomparendo nella natura.
Se però, a poco a poco, tolgono un albero, poi un fiore, un angolo di prato, uno scoiattolo… “rimane solo un signore seduto su una sedia e io non lo invidio più”.
Un altro personaggio entra cercando un tesoro: “il tesoro del parco”. Ma quali sono i tesori nascosti nei parchi? I bambini nascondono dei sassi, dei legni bruciati per disegnare una pigna, una piuma, una bacca rossa (anzi due), della corda… lui cosa troverà?
Poi c’è Flora, nome in codice, perché la storia è anche un po’ un giallo e, tra parentesi, abbiamo scoperto che il giallo è il colore della bontà, ma anche del tradimento, beh, vi dicevo… Flora ha così tanta immaginazione che riesce a immaginare un elefante nel parco. Ed anche una giraffa. Potevamo chiamarla Fauna.
Infine ci voleva il cattivo. Non l’abbiamo trovato. Abbiamo trovato l’egoista. L’egoista è entrato nella storia, si è preso un pezzo di parco e se ne è andato. Ma poi è tornato nella storia e si è preso un altro pezzo di parco e se ne è andato. E così per molte volte, tanto che siamo rimasti senza fiori, senza tesori e senza più nemmeno il parco.
Ma… abbiamo trovato dei semi… e c’era ancora vento… e la terra era ancora lì e… la storia è ricominciata. E, questa volta, abbiamo vinto noi!
Carlo Ottolini

Tematiche

“I semi” sono un potenziale: possono essere una nuova vita che nasce. Qualcuno mette a rischio il terreno dove questi semi potrebbero prendere vita.
Riusciranno tre adulti scapestrati, eroi-comuni, animati da grandi ideali, a difenderlo?”
Lo spettacolo affronta i seguenti temi:

  • Il bisogno del contatto con la natura insito nell’uomo.
  • I problemi del vivere in ambienti ad alta urbanizzazione.
  • Equilibrio tra progresso e salvaguardia dell’ambiente.
  • Gli spazi verdi come risorsa.
  • Piccole azioni quotidiane per tutelare l’ambiente

 

Obiettivi

  • Promuovere comportamenti eco-sostenibili.
  • Creare consapevolezza dell’impatto che i comportamenti quotidiani, le scelte e i diversi stili di vita hanno sull’ambiente.
  • Motivare alla capacità di difesa dei propri diritti.
  • Valorizzare il senso critico e la voglia di confronto su temi di pubblica utilità.
  • Stimolare comportamenti di civile convivenza.

Linguaggi utilizzati

Teatro d’attore.

Necessità tecniche

Si necessita di uno spazio teatrale, nel caso che la scuola ne fosse sfornita si richiederà il trasferimento delle classi interessate, nel teatro più vicino, secondo le modalità fornite dall’organizzazione dell’evento.


Proposte di lavoro e spunti di riflessione

Vi proponiamo una serie di attività e domande da condividere con i vostri alunni per svolgere un lavoro di approfondimento e riflessione sullo spettacolo.

Sui personaggi…

Lo spettacolo è, come avete visto, una storia che mette a confronto personaggi diversi. Corteccia è un intellettuale ambientalista e appassionato, Flora è una mamma sopraffatta dalle esigenze del vivere quotidiano (specie quelle economiche) e Mughetto è un babbo che sogna di far vivere ai propri figli un bel rapporto con la natura. Infine c’è un personaggio vestito di bianco il cui nome mai scopriremo che trama perché il parco sparisca e si possa costruire un nuovo centro commerciale.

  • Qual è il personaggio che ti incuriosisce di più?
  • Perché Flora all’inizio teme tanto la curiosità di Corteccia?
  • Quale rapporto si crea fra Flora, Mughetto e Corteccia?
  • Secondo te perché Flora decide di tradire i suoi compagni?
  • Tu o qualcuno che conosci si è mai trovato nella situazione di dover scegliere fra benessere personale o rispetto della natura?
  • Qual è l’obiettivo di Corteccia? L’obiettivo di Flora? E l’obiettivo di Mughetto?
  • Vai spesso al centro commerciale? Cosa ti piace?
  • Vai spesso al parco o a fare una camminata nel bosco. Cosa ti piace?
  • Come finisce questa storia? Tu fra il parco e il centro commerciale cosa sceglieresti? Cosa pensi che deciderà l’umanità? Perchè?

Sulla natura…

  • Che ruolo gioca in questa storia la natura?
  • E nella tua vita, quale ruolo gioca la natura?
  • Vai mai a fare trekking, mountain bike, arrampicata, bird watching (nel bosco) o surf, vela, nuoto, immersioni (nel mare)?
  • Cosa ti piace della natura? Cosa non ti piace?
  • Quanto credi che sia importante?

Sul testo…

“Ma quali scheletri nell’armadio… beh, lo ammetto, una volta ho abbandonato un televisore sul ciglio della strada…”

  • Avete mai commesso un piccolo eco-peccato? Vi va di confessarlo? Perché si commettono eco-peccati?

“E mi sono chiesta: per chi sto combattendo se tutti se ne fregano? E mi sono venduta. […] Adeguatevi ai tempi!”

  • Vi ricordate chi pronuncia questa frase? Secondo te cosa può significare? Perché secondo te qualcuno “si vende”?

“Parco Tre noci, segnato con confini c2, c3, h4, r2, di proprietà… dei bambini”.

  • E’ giusto che il parco sia di proprietà dei bambini? Perché?

Il nostro percorso…

Per creare questo spettacolo anche noi ci siamo confrontati con alcuni esercizi divertenti, che vi proponiamo come esercizi teatrali che potreste fare a scuola.

1) La Commissione Salva Ambiente.

Una parte degli alunni dovrà interpretare una Commissione Salva Ambiente, che espone il proprio piano al resto della classe. In particolare la Commissione deve trovare soluzioni al problema dei Rifiuti, del Surriscaldamento Climatico, dell’Alimentazione e della Scarsa Conoscenza della Natura. Il resto della classe potrà porre domande e, alla fine, (coadiuvata dall’insegnante) valutare l’efficacia della proposta.

2) La ricerca dei rifiuti.

L’obiettivo è cercare dei rifiuti all’interno della scuola. Una volta trovati raccontare (immaginare) a chi appartenevano e allestire una mostra con rifiuto, targhetta e prezzo.

Esempio: Carta volante. Tale carta fu data dalla mamma al bambino per farne un aeroplanino, ma lui la perse:10 cent.

3) Il sapere della natura.

Raccontare un proprio sapere legato alla natura.

Esempio: Quando ero piccolo e mi pungevo con l’ortica mia nonna mi diceva di strusciare la parte interessata con l’erba detta “vetriola”.

Per i più grandi proponiamo infine delle riflessioni forse un po’ più difficili ma che sentiamo molto importanti e che abbiamo analizzato mentre creavamo questo spettacolo.

Sul sogno…

I protagonisti di questa storia hanno un sogno. Difendere il parco Tre noci, far sì che possa continuare ad essere, per le future generazioni, quello che è stato per loro. Tuttavia si scontrano con molte difficoltà: sono rimasti in pochi a difenderlo, hanno difficoltà nel vivere quotidiano (devono mantenere i loro figli e questo comporta tempo e denaro) e devono resistere ai tentativi di corruzione di un uomo vestito di bianco.

  • Quanto è difficile per un singolo o per un gruppo di persone realizzare un sogno?
  • Voi avete un sogno?
  • Quali sono le difficoltà che incontrate nel realizzarlo?
  • Quando uno si sente sopraffatto da queste difficoltà cosa può fare per non arrendersi?

Sul progresso…

Vivere nel presente (2019 mentre scriviamo) vuol dire vivere in un’epoca di grandi progressi. Il progresso è, la storia lo insegna, inarrestabile e sarebbe sciocco volerlo fermare solo perché talvolta ci spaventa. L’ambiente, non di rado, risente delle conseguenze di questo progresso… fu così in passato per l’industrializzazione, è così oggi per la globalizzazione.

  • Alcuni sostengono che si debbano fare dei compromessi, altri sostengono che il progresso debba, innanzi tutto, essere a favore dell’ambiente. Voi come la pensate?
  • Qual’è il compromesso che secondo voi si deve raggiungere tra progresso e tutela dell’ambiente?
  • In che modo nella vostra vita personale fate compromessi fra ciò che desiderate e l’ambiente che vi circonda?
  • In che modo il progresso potrebbe essere a favore della natura?

 

TIPOLOGIA
Spettacolo teatrale.

A CHI SI RIVOLGE
A tutti gli alunni ed insegnanti delle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado.

DURATA
50 minuti spettacolo + 40 minuti sessione Teatro Forum.

CREDITI

Spettacolo Teatrale e Sessione di Teatro Forum rivolto alle classi delle Scuole Secondarie
Produzione Coquelìcot Teatro in collaborazione con Teatro del Giglio, Lucca
con Paolo Simonelli / Laerte Neri / Marica Bonelli
Testo e regia Carlo Ottolini
Scene e costumi del Teatro dei Disincanti, Claudio Maestrelli, Nino Pieretti
Ricerca musicale Roberto Orrico

COQUELICOT

Coquelìcot Teatro nasce nel 2004.
Collabora con la Regione Toscana e con i Comuni del territorio della provincia di Lucca per i progetti PEZ, con il Teatro del Giglio per GiglioLab, con Lume e Associazione Industriali di Lucca per i progetti Orientagiovani e Lucca Comics & Games per gli spettacoli nella sezione Lucca Kids.
Organizza corsi di teatro per piccoli, ragazzi e adulti e rassegne teatrali rivolte alle famiglie e alla scuola.
Crea spettacoli ed eventi originali dove il teatro diventa strumento educativo e culturale.

INFO
Per maggiori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione chiamando il numero 0584 282213 o scrivendo a educazione@ersu.it.