Riciclando gli OLI otteniamo molti benefici

L’olio usato, sia chimico sia alimentare, è un rifiuto potenzialmente inquinante che non va quindi gettato dove capita. In Italia la raccolta e il corretto riutilizzo di questo rifiuto sono garantiti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati istituito per legge nel 1982.

Come avviene il riciclo?

La maggior parte della quantità di olio usato raccolto viene inviato al recupero tramite rigenerazione, che consiste nell’ottenere nuove basi lubrificanti con le stesse caratteristiche delle basi ricavate dalla raffinazione del petrolio. Quando l’olio raccolto non è rigenerabile, è sotto posto al processo di combustione, prevalentemente eseguito nei cementifici, nel rispetto dei limiti di legge sulle immissioni in atmosfera.

Curiosità:
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In quasi 25 anni di attività, il Consorzio ha recuperato complessivamente circa 4 milioni di tonnellate di olio usato, con un risparmio di oltre 1 miliardo di euro sulla bolletta energetica italiana
– La rigenerazione consente di recuperare la quasi totalità dell’olio lubrificante usato: da 100 kg di olio usato si possono ottenere circa 60 kg di olio base rigenerato e 20/25 Kg di gasolio/olio combustibile
– 4 kg di olio usato se gettati in uno specchio d’acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio

Patatine e frittate: buone, ma attenzione all’olio! Non buttare l’olio di frittura nel lavandino o nei sanitari: raccoglilo nell’apposito tanica fornita da ERSU.