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L'olio usato, sia chimico sia alimentare, è un rifiuto potenzialmente inquinante che non va quindi gettato dove capita. In Italia la raccolta e il corretto riutilizzo di questo rifiuto sono garantiti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati istituito per legge nel 1982.

Come avviene il riciclo?

Con 1 kg di rottame di vetro recuperato con la raccolta differenziata si ottiene 1 Kg di nuovi contenitori in vetro riciclati, all'infinito e senza alcuna perdita. Il riciclo del vetro permette di risparmiare molta energia di fusione (fino al 25-30%) e il 120% di materie prime. Infatti una bottiglia di vino di 350 g si produce con 350 g di vetro riciclato oppure con 420 g di materie prime tradizionali. Ogni 3-4 imballaggi riciclati, si risparmia l'energia necessaria per fabbricare il successivo.

La separazione dei materiali ferrosi (scatolette, barattoli, bombolette, manufatti vari in banda stagnate, leghe ferrose e acciaio) permette di avere a disposizione la materia prima necessaria per la produzione di acciaio, risparmiando energia e risorse naturali.

In Italia, su 100 prodotti di questo tipo, il 77% viene riutilizzato per realizzare di svariate tipologie di prodotti come biciclette, scafi delle navi ecc. L'acciaio recuperato viene considerato oro sia da chi lo produce e per chi lo utilizza.

Con 3 scatole da scarpe riciclate si può ottenere 1 cartelletta da ufficio.

Il 90% delle scatole sono realizzate con materiale riciclato.

Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica. Quindi riciclare la Carta e il Cartone significa risparmio energetico, minori emissioni e più rispetto per l'ambiente.

Dal 1˚ maggio 2012 i piatti e i bicchieri di plastica vanno gettati nel Multimateriale. ERSU e le amministrazioni di Comunali di Seravezza, Massarosa, Forte Dei Marmi, Pietrasanta e Stazzema, hanno recepito le nuove direttive riportate nell'accordo nazionale tra Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che prevedono l'avvio a riciclo di tali materiali. In base alle disposizioni del COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica), i piatti e i bicchieri devono però essere privi di residui solidi o liquidi e quindi adeguatamente puliti e svuotati prima del conferimento.

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