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l trattamento dei RAEE garantisce vantaggi ambientali, sanitari ed economici, l'eliminazione e la messa in sicurezza di sostanze inquinanti (come Cloro Fluoro Carburi) e tossiche (come il mercurio) spesso contenute negli apparecchi elettrici ed elettronici e si eviterà l'inutile spreco di grandi quantità di materiali di valore, che possono essere riutilizzati nei processi produttivi.

Dove finiscono i RAEE raccolti?


Il materiale raccolto viene portato presso impianti specifici per il trattamento, il recupero ed il riciclaggio. I RAEE all'impianto sono messi in sicurezza, eliminando le sostanze tossico-nocive, e successivamente suddivisi nei diversi materiali che li costituiscono (legno, ferro, rame, alluminio, acciaio, vetro, plastiche ...).

Che cosa si ottiene dal riciclaggio?
Le materie prime ottenute separando i diversi costituenti dei RAEE sono inviate presso impianti specifici per produrre nuovi prodotti. I metalli, ad esempio, sono inviati alle fonderie, il legno ad impianti per la produzione di pannelli in legno, il vetro alle vetrerie.

Curiosità:
- Ogni anno in Italia vengono prodotti circa 14 kg di RAEE per abitante;
- Le materie prime riciclabili sono l'80% in termini di peso di un vecchio elettrodomestico;
- Gli obiettivi stabiliti dalla legge prevedono una raccolta, a regime, pari a 4 kg di RAEE all'anno pro capite, per un totale di circa 240.000 tonnellate annue.

Da un frigorifero di circa 50 kg otteniamo i seguenti materiali:
 30 kg di acciaio
 3 Kg di rame e alluminio
 1 kg di CFC
 13,5 kg di materie plastiche
 1 kg di vetro
 1,5 kg di altri rifiuti destinati allo smaltimento

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